Uno spazio di rappresentanza nel cuore di Milano, progettato con il linguaggio e le finiture dell'appartamento borghese milanese. La fluidità degli ambienti permette configurazioni diverse, adattandosi con discrezione alle esigenze di chi lo vive e di chi lo visita.
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Il progetto organizza lo spazio in una sequenza di ambienti distinti ma comunicanti: l'ingresso con la zona d'attesa, le postazioni di lavoro, la sala riunioni, un tavolo per incontri informali e una zona salotto riservata all'accoglienza dei clienti. Ogni funzione trova la propria collocazione naturale all'interno di un impianto che mantiene una coerenza formale dell'insieme. Le finiture, cornici, pavimenti e superfici restituiscono la grammatica dell'abitare milanese di pregio, trasformando un ufficio in un ambiente capace di comunicare autorevolezza e cura.
A questo fondale misurato si sovrappone una selezione di arredi di carattere, scelti per la loro capacità di aggiungere presenza senza sovrastare. La lampada di Lindsay Adelman sulla sala riunioni ne è l'esempio più eloquente: un pezzo iconico che diventa punto focale dell'ambiente e misura del gusto di chi ha commissionato il progetto.